Passa la palla, cazzo, passala, passa...tiraaaaaa!!!
Caffè preso, Baustelle in cuffia, persiana che dà sulla terrazza completamente spalancata, tastiera pronta. Posso procedere con la tesi. Una capatina sul blog però va fatta. Argomento del post: sala prove. Ed io vestirò i panni del giovane bricoleur, come se ne trovano sui canali satellitari dedicati al bricolage. veniamo al punto, come attrezzare una sala prove senza spendere molto? Bisogna innanzitutto avere bene in mente che risultato si vuole ottenere. Perchè, badate bene, in economia non riuscirete mai ad insonorizzare la vostra saletta per l'esterno. Detto altrimenti, per non rompere i coglioni (mi si passi il francesismo) ai vicini e per non farseli rompere. Lo so, per un giovane musicista, il vicino furente col dito incollato al citofono è il primo, frustrante impatto con l'annosa questione dell'arte per l'arte o arte per il popolo. Lo stronzo non capirà mai la vostra arte, elettrica, minimalista, rivoluzionaria, soprattutto se si deve alzare alle 3 per il turno di notte. Quindi, se è questo il vostro problema, avete bisogno di materiale fonoisolante e difficilmente lo risolverete senza ricorrere ad un'azienda specializzata in insonorizzazioni, ovviamente spendendo qualcosa in più. Se invece riuscite a trovare un compromesso con i vicini (non non superiamo le 21.00, al massimo le 21.30), potreste avere il bisogno di migliorare l'acustica della stanza ( il reverbero è il primo difetto da correggere). Questo lo potete fare senza spendere un granchè: vi serve materiale fonoassorbente. Noi stiamo procedendo in questo modo. Abbiamo acquistato dei pannelli di polistirolo (costa tipo un euro al metro quadro) e li abbiamo inchiodati sotto il soffitto e sulle pareti. Sui pannelli abbiamo incollato i classici cartoni delle uova (le pasticcerie li buttano). Se poi ci sono anche delle tende, tanto meglio, contrubuiranno a migliorare l'acustica. Noi ieri sera abbiamo finito il soffito e funziona alla grande!!! Posterò qualche foto, per rendere meglio l'idea.
Ok, cominciamo. Ho aperto il blog ieri notte, ho postato solo la foto del mitico Supersantos e nient'altro. Ero stanco e Ellroy scalpitava sul comodino. Questo è il mio primo blog personale, ho già scritto in un multiblog, ma solo adesso ho deciso di mettermi in prorio. L'ho fatto perchè ho avuto l'illuminazione, l'insight: chiamare un blog Supersantos. Favoloso. Il mitico pallone, mi riporta a quando giocavo sull'asfalto fuori casa mia. ero bravino, quindi nella rotazione dei portieri ero tra gli ultimi a finire tra i pali, solo prima dei più grandi e dei bulli (ma quelli spesso non andavano in porta). Poi un pò alla volta sono cresciuto anch'io, ma non ricordo di essermi mai trovato nel ruolo del despota del campetto. Ricordo quando il bulletto arrivava, irrompeva nel bel mezzo della partita e si fregava il Supersantos. A quel punto, o lo si faceva giocare o lui calciava il pallone fino a farlo perdere nel giardino della vecchia zitela acida, che sistematicamente ce l'avrebbe bucato. Se poi il bullo non aveva nemmeno voglia di giocare, tirava la palla nel giardino e basta. Ecco, alcune delle cose che mi vengono in mente se penso al Supersantos. Adesso vado, ho da finire la sala prove.